01.30.08

Immondizia atto secondo: il giallo del sacchetto

Posted in Senza Categoria at 23:57

Da buon differenziatore di rifiuti mi sono accorto di aver finito i “sacchetti gialli”, gli unici che è possibile utilizzare per sbarazzarsi di prodotti riciclabili. La legge prevede che l’intero condominio possa ricevere una multa se non viene messa in atto la raccolta differenziata, quindi ho scartato a priori l’ipotesi di utilizzare un normale sacchetto e mi sono diretto al “Flaschenpost”, un chiosco dove vengono distribuiti gratuitamente.

“Avete i sacchetti gialli?”, ho chiesto
“Sì. Ha il coupon?”, ha risposto la commessa del “Flaschenpost”
“Quale coupon?”, ero stupito, neanche stessi prenotando una camera d’albergo o partecipando ad una lotteria
“Da quest’anno serve un coupon per i sacchetti gialli, ma molti, come Lei, non l’hanno ricevuto. Ha il numero per richiederli?”, ha spiegato
“No non ce l’ho”, sentivo che un’altra grana era in arrivo e volevo la mamma.
“Allora glielo do io”, ha continuato, gentile, porgendomi un foglietto. “Ma deve avere pazienza, le linee sono sempre occupate”.
“Grazie”. Me ne sono andato sconsolato.

Navigo su internet mentre sono in attesa al telefono. Ho allontanato l’emergenza rifiuti grazie ad una donazione. Occupo le linee telefoniche del terzo paese più industrializzato del mondo, cercando di ottenere un involucro plastificato per potermi liberare dei rifiuti.

“Ich bin der GELBE SACK”, io sono il sacchetto giallo. Piacere, ma dove sei?

payments express porno americanfree american pornand hardcore porn americancontestant idol american pornoacusations porn american idolamerican idol porn tapeirish american pornamerican pie porn Map

brodie porn stewartstar bronze pornporn haven brooksky brook pornashley star brooke pornbelle brooke pornlavelle porn brookebrooke freeones porn Map

01.24.08

Se in Germania

Posted in Conversazioni at 23:08

Se in Germania un passante ti rivolge la parola allora probabilmente stai viaggiando contromano in bicicletta

Se in Germania un tram parte prima del previsto è perchè l’autista vede qualcuno che sta correndo per non perderlo

Se in Germania un altro passante ti rivolge la parola allora stai mettendo l’immondizia giusta nel posto sbagliato

Se in Germania sei stato licenziato, probabilmente avevi un contratto a tempo indeterminato

Se in Germania splende il sole allora ci sono 2 gradi, oppure 30

Se in Germania ottieni indietro dei soldi facendo la dichiarazione dei redditi è perchè hai almeno due case, e non soltanto una

Se in Germania ti suonano con il campanello della bicicletta non è perchè ti vogliono salutare, ma perchè stai camminando sulla pista ciclabile

Se in Germania sei sdraiato da più di 10 minuti godendoti un tepore piacevole, rilassante, forse un po’ umidiccio, allora è il momento di uscire dalla sauna

Se in Germania assapori il gusto degli spaghetti al dente comunque sai che dopo devi sparecchiare e lavare i piatti

Se in Germania sventolano in ogni casa le bandiere nazionali è perchè un terzo posto non è poi malaccio

Se in Germania uno ci lavora… allora le possibilità sono tre: o è matto oppure non sa contare


rape stories ass pornslam ass pornporn spread pics assass porn trafficsluts wife porn assasses porn freeporno assless babes chapsporn asstr lter Map

adult porn bios starsadult finde porn storeadult v pornweb adult porn blogpoconos adult website pornadult websites pornunderage without porn adultporn adult xlips Map

01.14.08

Per chi svuota la campana

Posted in Gaffes at 21:11

Da buon differenziatore di rifiuti, avevo ormai accumulato cosi’ tante bottiglie di vetro vuote che non potevo piu’ rimandare il momento di disfarmene e cosi’, riempiti due sacchetti, mi incamminai di malavoglia verso le “campane”. Giunsi presso i contenitori in tempo utile: la legge tedesca prevede che i vetri tedeschi possano essere smaltiti nei cassonetti tedeschi non oltre le 19:00, onde evitare di lesionare le orecchie tedesche. Da bravo cittadino, ottemperai anche all’obbligo di distinguere tra vetri bianchi e vetri colorati, selezionando le bottiglie con cura e gettandole nella campana giusta. Superata qualche incertezza cromatica su un vasetto che un tempo conteneva pesto, finii di inserire i vuoti e quindi ripiegai il sacchetto di plastica, per poterlo riutilizzare al supermercato. Ma dell’altro sacchetto… quello di carta… cosa fare? Fu allora che mi colse l’impulso adrenalico di chi premedita un reato, fu allora che la mia parte criminale nascosta prese il sopravvento. Con la coda dell’occhio destro mi accorsi di un passante: aspettai un poco, poi accartocciai il sacchetto di carta e lo infilai nello spazio tra le due campane. Mi guardai attorno furtivamente e con la coda dell’occhio sinistro notai che il passante non era passato, bensi’ si era fermato e mi fissava.

Prese a parlarmi e mi avvicinai. “Il sacchetto di carta te lo devi portare a casa”, mi disse. Non era arrabbiato, ma si vedeva che voleva darmi una lezione morale. Non sapevo che rispondere: da una parte aveva ragione, dall’altra avevo tremendamente voglia di rispondergli qualcosa tipo “Scusa, ma non hai di meglio da fare che guardarmi mentre scarico l’immondizia?”. Optai per una terza strada, cercando di impietosirlo: “Io vengo dall’Italia, non sapevo…”. Ma ero ridicolo a me stesso. “Anche se vieni dall’Italia devi rispettare le regole di qua. Buon weekend. “Va bene”, mormorai e me ne andai a capo chino con il sacchetto sottobraccio.

Avevo provato a trasgredire la disciplina e l’ordine tedesco, ma la disciplina e l’ordine tedesco mi avevano mandato un messo. Non c’era scampo. Dovevo riportarmi a casa il sacchetto. Ed, ovviamente, riporlo nel contenitore per la carta.

phone 230230300 free ringtone nokiaa3 x426m ringtones samsungsuperbow accringtoncellularone ringtone polo soho jimi adamskiproject c331g motorola ringtones parsons alanhaubstadt 1141 rd warrington in 47639melody 21028ge3-a ringtonepa 22east 22 norrington 2c Map

01.06.08

Il raduno magliaro

Posted in Senza Categoria at 16:48

“I magliari” è un film comico del ‘60: parla di un gruppo di napoletani e romani che cercano di far fortuna emigrando nel Nord della Germania, vendendo stoffe sia ad Amburgo che ad Hannover.
Un pò prima delle vacanze di Natale fu stabilito un ritrovo a Napoli di tutti gli italiani che lavorano e vivono a Brema, e date le analogie con il film, venne subito denominato “il raduno magliaro”.

Alle ore 14:00 del 27 dicembre 2007 sbarco dunque fiero alla stazione di Napoli Centrale, concentratissimo nel voler evitare il classico “pacco”. Ma, forse a causa della mia espressione astuta, raggiungo indisturbato l’uscita, dove Mimmo già mi aspetta con il suo motorino. Un saluto e poi pronti al via: slalom tra il traffico, zona pedonale, multa. La Guardia di Finanza è inflessibile e non cede alle nostre scuse, tipo “Io vengo in visita da Lucca”, o “Lavoriamo in Germania!”. Stabilito questo record di multa precoce, Mimmo mi conduce per tutto il giorno lungo le strade di Napoli: visito la zona di Posillipo e Marechiaro, la strada della Mergellina e poi i quartieri tipici della città, i presepi di S.Gregorio Armeno, la chiesa di S.Gennaro e Napoli Sotterranea. In giro non c’è immondizia e chiedo lumi a Mimmo. “A Napoli centro la tolgono sempre, è nei comuni vicini che si accumula”, risponde. E infatti più tardi, lungo la strada per Villaricca, vedrò che aveva ragione.
Il trattamento che Mimmo mi ha riservato è completo: oltre alla visita guidata prevede anche vitto ed alloggio. Verso le otto mi conduce a casa sua, dove sua madre ha preparato una cena pantagruelica: antipasto con mozzarellona, poi lasagne e agnello con patate. E’ tutto ottimo, ma a stento riesco a finire le porzioni abbondanti. La vista di ulteriori gamberoni alla griglia mi sgomenta un po’, ignaro che ancora mi aspettano i dolci tipici natalizi di Napoli, gli “stuffoli” e i “Rococò”. Assaggio un pò di tutto ed al momento del caffè arrivano Ciro e la moglie Valentina. Usciamo con loro in macchina verso il centro di Napoli, dove incontriamo anche Christian e Carmine, che ha abbandonato definitivamente la Germania ed appare felice. Ciro mi istiga ad ingozzarmi con un cornetto alla crema e fragoline, io obbedisco rischiando il tracollo. Dopo una bevuta in un locale del centro mi viene offerta una vista aerea di Napoli dalla zona di S.Martino: sono ormai le 1 e 30, ed i miei amici napoletani si compiacciono della innaturale tranquillità della loro città. Torniamo quindi verso casa di Mimmo, ed io non posso esimermi dall’appisolarmi sul sedile posteriore della Punto di Ciro…

La mattina seguente comincia con la classica sfogliatella più cappuccino e quindi, sempre in sella al motorino di Mimmo, vengo condotto al centro. Facciamo una strada diversa che mi permette di notare un’incredibile sopraelevata, costruita a sessanta metri di altezza appena sopra i tetti dei condomini ed i cui enormi pilastri sembrano schivare per miracolo gli edifici. Incontriamo per caso Alessio e Monia, giunti da Roma per il raduno magliaro, e la loro guida Gabriele, autoctono. Insieme prendiamo “il caffè del Professore”, il tipico espresso napoletano con aggiunta di crema alla nocciola. Ci raggiunge anche Agostino da Avellino (un ex-collega, non un filosofo) ed andiamo al ristorante scelto per il pranzo, “I Re di Napoli”, dove troviamo tutti gli altri: Antonio, Alessandro con moglie, Salvatore con ragazza, Marco con moto e più tardi un secondo Antonio. Per me è d’obbligo la pizza con mozzarella di bufala, o meglio pizza con bufala, visto che in realtà è con provola…ma non sottilizzo e, consigliato da Mimmo, mi butto su un soufflè alla cioccolata. Usciamo da tavola alle 4 e mezzo, ed io già scalpito perchè ho paura di perdere il treno per Firenze. Saluto tutti velocemente, poi Mimmo mi riaccompagna alla stazione, dove aspetterò quasi due ore, visto che il treno è in ritardo.

Alle undici e mezzo la stazione di Lucca è desolata e scorgo facilmente mio padre che aspetta. Sono stanchissimo, ma contento di aver partecipato al raduno magliaro.