07.29.06

La notte di Berlino - Parte terza

Posted in Senza Categoria at 18:58

Sul treno Hannover-Berlino non c’e’ posto

Ancora una foto dentro il treno

Foto di gruppo prima di entrare al Fan Fest

Panoramica del Fan Fest

Tifosi francesi prima dell’inizio della partita

Subito dopo i rigori


Iniziano i festeggiamenti

Aspettando il treno del ritorno
Video:
Il cammino verso il Fan Fest (18MB)

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07.17.06

La notte di Berlino - Parte seconda

Posted in Senza Categoria at 19:49

Davanti alla porta di Brandeburgo si estende un viale lungo circa due chilometri; gli organizzatori hanno disposto maxischermi ogni 300 metri, cosicchè moltissime persone possono avere un’ottima visuale delle partite. Su entrambi i lati del viale si estende una fitta vegetazione, in grado di fornire riparo dal sole rovente che picchia sulle nostre teste. Per almeno due ore ci ostiniamo a percorrere su e giù il viale, che nel frattempo  sta riempiendosi di tifosi francesi e italiani. Verso le 4 decidiamo di stenderci all’ombra su un prato vicino: accusando i primi sintomi di stanchezza tento di appisolarmi di nascosto, ma uno scroscio di birra sulla pancia interrompe la sensazione di rilassatezza. Abbandonato il proposito di pennichella, aspetto con gli altri le 6 per ricominciare a vagare sotto i maxi-schermi e poco prima della partita mi munisco della “SuperTromba”, una assurda trombetta di plastica in grado di generare un rumore incredibile con piccolo sforzo: sarebbe stato un cimelio notevole, peccato che andrà persa al goal di Materazzi…

Viviamo la partita a fianco dei tifosi francesi, fino alla rincorsa di Grosso e all’urlo liberatorio; inizia la festa: cori, balli e abbracci, ma è lo sventolio delle bandiere tricolori il ricordo più bello che rimarrà impresso nella mia memoria.

Verso le 2 siamo ormai stremati e certamente maleodoranti: ci dirigiamo alla stazione, dove metto in atto un nuovo tentativo (riuscito) di appisolamento stile barbone, in attesa del treno per Hannover. Il viaggio di ritorno offre a tutti la possibilità di riposare in maniera soddisfacente, finchè alle 8 ci ritroviamo alla stazione di Brema. Come tutti gli altri, passo da casa per una doccia vitale ed alle 9 e mezzo mi presento in ufficio, più contento che stanco, cercando con lo sguardo i colleghi francesi. Ma questi mi ignorano completamente, ed inizio i miei compiti pregando che quelle otto ore passino in fretta. Al ritorno dal pranzo la lotta per rimanere sveglio si fa veramente dura, ed infatti  più di una volta mi  addormento davanti allo schermo. Alle 5 abbandono la postazione e vado a casa; una telefonata, una cena veloce e poi a letto: 11 ore dopo mi sveglierò riposato e con il dolce sapore della vittoria ancora intatto.

Foto di gruppo dopo la vittoria


 

Insieme a Luciano davanti alla porta di Brandeburgo 

07.11.06

La notte di Berlino - Parte prima

Posted in Senza Categoria at 17:45

Dopo l’incredibile vittoria sulla Germania, in 19 decidiamo di andare a Berlino per la finale: la speranze di trovare un biglietto sono scarsissime, ci accontenteremo di vedere la partita sui maxischermi allestiti davanti alla porta di Brandeburgo. Alle 9 e 30 di domenica ci troviamo in 10 alla stazione, gli altri hanno preferito noleggiare una macchina per coprire i 400 Km che separano Berlino da Brema. Il viaggio per Hannover è molto tranquillo, poi saliamo su un treno veloce affollatissimo, tanto che siamo costretti a sedere per terra. Poco dopo scopriamo un vagone-bar completamente pieno di italiani il cui capo tifosi è Filippo, un cinquantenne pugliese che mostra fiero il suo biglietto pagato 800 euro. Complice qualche birra prematura (mancano ancora 8 ore alla partita), il viaggio scorre tra fotografie, cori da stadio (tra cui il tormentone po-po-po-po-po-poooooo) e pitture facciali. All’arrivo nella nuova, splendida stazione di Berlino, un mini-esercito di 30 esaltati italiani scende fragorosamente dal treno, attirando gli sguardi invidiosi dei passanti tedeschi e continuando ad intonare i cori guidati da Filippo. Il tragitto che ci separa dalla porta di Brandeburgo è relativamente breve, ma avanziamo a fatica tra una marea di tifosi della Germania: hanno assistito beati al saluto dei loro giocatori e alla nostra vista sollevano cori pro Francia, tipo “Allez les blues”. Prima di entrare nella zona dei maxi-schermi incontriamo anche moltissimi italiani, tra cui alcuni che ci chiedono di sventolare un tricolore davvero gigantesco, che attira foto e filmati da parte dei passanti. Dopo la perquisizione di rito, ci avviciniamo al palco posto proprio davanti alla porta di Brandeburgo: su di esso un omettino vestito da giocatore della Germania saltella qua e là, esaltando la folla per il terzo posto conquistato la sera prima. Ma di certo non trascura chi ha distrutto i loro sogni di gloria, tanto che ci accoglie con un “Siamo tutti qua per aspettare la sconfitta dell’Italia”…

Foto di gruppo dentro il vagone-bar, quello con il cappello e’ Filippo

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