04.30.06

Il pranzo è servito

Posted in Senza Categoria at 23:15

Era una delle incognite maggiori alla vigilia della partenza, ed anch’io mi chiedevo come me la sarei cavata alle prese con i fornelli. A distanza di 3 mesi e mezzo, questo è il menu che potrete trovare se passate da queste parti:

Antipasti

Selezione di formaggi: ottima proposta di prodotti italiani scelti direttamente dal bancone Despar prima della partenza

Crackers: alternativa gustosa al pane riscaldato, soprattutto se consumati prima di diventare mollicci

Primi piatti

Spaghetti alla carbonara: è il piatto forte della casa, disponibile con gusci o senza

Penne all’amatriciana: essenziali quando avanza la pancetta dell’amatriciana e ci si accorge che dentro le uova potrebbe esserci un pulcino

Risotto al fungo: provato una sola volta, un pezzettino di fungo ogni sei forchettate. Dosi da rivedere, si cercano cavie

Pasta alle aringhe: alternativa valida, a patto di schivare i cetrioli nascosti sotto le aringhe

Pasta ai sughi pronti: dalle olive al pesto, minimizzano le casseruole da lavare

Pasta olio, aglio e peperoncino: piatto semplice ma dignitoso, disponibile anche con peperoncini carbonizzati appena toccano l’olio

Pasta al tonno: ottima per il riciclaggio della pomarola avanzata

Secondi piatti

Bistecca di manzo o maiale: disponibile solo sabato o domenica, a rischio putrefazione causa mancanza di freezer

Wurstel (composizione ignota): ottimi perchè sporcano poco e veloci nella cottura

Contorni

Verdure inscatolate: piselli, fagioli o mais, l’importante è tirare giù un pò di verdura per avere la coscienza pulita

Pomodori maturissimi: rossi all’inverosimile e assolutamente insipidi. Non si può pretendere meglio dalle serre tedesche

Cavoletti di Bruxelles: gustosi ma dalla preparazione laboriosa, occorre prenotarsi in anticipo per questo piatto

Dessert

Frutta mista: mele del tirolo e banane che maturano nel giro di due giorni. Fanno bene e non sporcano piatti

Budino di cioccolato o vaniglia: porzioni gigantesche di budino, ottima alternativa alla assenza di gelato

Cioccolato: servito in comode porzioni quadrate

Bevande

Acqua: buonissima, in quanto unica cosa gratis di questo paese

Vino: rigorosamente italiano, disponibile solo se c’è spazio nei sacchetti della spesa

Birra: rigorosamente Beck’s eliminata dal menu causa sovraesposizione

Acquolina in bocca, eh…?

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04.07.06

Gaffe n°2 - La macchina fotografica

Posted in Senza Categoria at 21:05

Con le macchine fotografiche non ho mai avuto un rapporto idilliaco,
a cominciare dal lontano 1998, quando abbandonai quella di Sara in un
taxi di Parigi il primo giorno di viaggio. Alle Maldive, la brillante
idea di presentarsi con una usa e getta venne premiata con poche foto
appena degne di essere sviluppate.
Eppure questa volta mi sentivo preparato: avevo la macchina nuova,
una scheda di memoria da 512 MB e un set di batterie ricaricabili, quindi
non esitai ad accettare quando venni nominato reporter ufficiale
per la gita a Berlino. Lusingato dal ruolo, scattavo fotografie a
ripetizione, immortalando sia i miei compagni che le interessanti
opere architettoniche. Ma qualcosa non andava. Non era normale la luce
gialla che si accendeva a lungo per segnalare il salvataggio delle foto.
Ritornato a casa, con titubanza introdussi la scheda di memoria nel lettore
apposito: quello che ne scaturì è ritratto qua sopra. Non credevo ai
miei occhi: una serie di file giganteschi con nomi incomprensibili.
Ma all’iniziale sconforto seguì un moto di orgoglio puerile:
a chi è capitato di salvare 3.05 terabyte in una scheda SD?

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04.04.06

Che ce sei venuto a

Posted in Senza Categoria at 19:02

“Come mai state assumendo così tanti ingegneri italiani?”, chiesi il primo giorno al responsabile delle risorse umane.
“Perchè la cultura italiana è impareggiabile, da secoli”, questo, più o meno, mi attendevo come risposta.
“Perchè gli ingegneri tedeschi sono completamente assorbiti dal mercato interno, quelli francesi sono assunti direttamente da Airbus e quelli inglesi troverebbero troppo basso il salario. Ah, e poi perchè la scuola italiana non è male”. La risposta reale mi lasciò un leggero amaro in bocca e non mi azzardai a fare altre domande.

Ma cosa sono venuti a fare a Brema una buona decina di italiani? Per meglio dire, in cosa consiste il loro lavoro? Cercherò di spiegarlo nella maniera più semplice e meno noiosa possibile. Innanzitutto prendiamo parte al progetto dell’A400M, un velivolo militare che verso il 2010 dovrà essere in grado di trasportare truppe e mezzi, facilitare l’evacuazione in caso di bisogno e fornire supporto medico sul campo. Essendo stata già disegnata la struttura principale, si tratta ora di inserirvi gli impianti fondamentali, come ad esempio i cavi elettrici, che vengono passati dalla coda verso il naso del velivolo. Il nostro compito consiste nel disporre e disegnare elementi adatti a fissare questi cavi alla fusoliera, come quello che ho riportato nella figura in basso a sinistra. Ripetivo? Si narra che nessuno sia in grado di occuparsi di questo per più di un anno e mezzo senza impazzire, tanto che nessuno del team supera gli otto mesi di esperienza  nel campo. Ma è pur sempre un inizio, ed intanto vado fiero del mio badge con il cordino “Airbus”: in fondo l’ho pagato solo un euro e mezzo…